Non si butta via niente: gli avanzi in cucina

“Del maiale non si butta via niente…”

Mai proverbio fu più azzeccato di questo in tempo di crisi!!

Con il “miracolo economico”, iniziato negli anni ‘50 fino al 1965 circa, il cibo è diventato un bene di consumo e con gli anni ’80 anche icona di nuove tendenze, stili di vita e non solo più come bene primario per la sopravvivenza.

Certo questo vale per i paesi benestanti che comprano molto più di quanto sia il loro vero fabbisogno, mentre altre popolazioni fanno la fame…. Sembrerebbe che acquistiamo 5 volte quello che è realmente necessario!!!!

Il cibo, però, è molto di più di un bisogno o di una moda…. Il cibo è tradizione, è identità culturale, è status symbol, è ricordo, è emozione, è veicolo di informazione e di esperienza.

Il valore intrinseco del cibo è a tal punto importante che, nonostante la crisi, sembra non si possa rinunciare ai “piaceri della tavola”.

L’aspetto economico ed una sempre maggiore sensibilizzazione al “green” hanno portato alla riscoperta della tradizione e all’abilità nel riutilizzare gli avanzi!

Espressione chiara di questa tendenza ritrovata è il libro Avanzi popolo. L’arte di riciclare tutto quello che avanza in cucina. Storie, ricette e consigli” di Letizia Nucciotti:

“Esiste una cucina che rifugge dal precotto e dell’“usa e getta”, non riconoscendosi nella semplice esecuzione di qualche ricetta gradevole o nell’allestimento di un pasto occasionale. È quella proposta in questo libro, tra ricette, consigli e racconti. Una cucina che diventa un modo di essere e di vivere, riassume una scelta di qualità, di cura e di economia, prevede razionalizzazione degli spazi e un investimento di tempo ed energie non sporadici. Una cucina in cui l’avanzo non è uno scarto, ma un alimento a pieno titolo, utile a completare, arricchire o trasformare un pasto, aggiungendo al gusto del palato quello più profondo e persistente del rispetto e del non spreco. Fino al punto di creare appositamente degli avanzi.”

L’autrice riabilita lo status degli avanzi riportandoli su un piano nobile e non di povertà.

Il “fare bene la spesa”, tema centrale a cui l’autrice dedica la prima sezione del libro, è il primo passo per un consumo consapevole e ragionato.

I MIEI CONSIGLI UTILI PER LA BUONA SPESA

  • Stagionalità: seguire il “tempo” dei cibi offre numerosi vantaggi. Primo fra tutti nelle proprietà organolettiche e nella freschezza. Associate a questo un notevole risparmio economico ed avrete due ragioni sufficienti. Ma abbiamo maggiori sicurezze anche sulla filiera di produzione, più corta in particolare se scegliamo il Km 0, e inoltre aiutiamo i nostri terreni assoggettati da troppo tempo ai capricci dei consumatori.
  • Fai da te: acquistiamo il più possibile prodotti poco trattati. Torniamo ad autoprodurli, anche in più persone (perché no? Si divide il lavoro e il profitto…. Stando insieme!), marmellate, conserve, verdure sottolio ecc.…. Ne guadagneremo in salute, in denaro ed eviteremo spiacevoli incidenti come la carne di cavallo nelle lasagne!!!
  • Occhio alla dispensa: teniamo aggiornato una sorta di inventario di quello che c’è in dispensa e in frigorifero… eviteremo doppioni inutili, in particolare per gli alimenti facilmente deperibili…. Mentre potete fare scorta (quando ci sono offerte) di prodotti come il sale, farina ecc. …
  • Congeliamo! la tecnologia moderna ci ha donato questa incredibile invenzione, quindi sfruttiamola!! Proprio per combattere il poco tempo rimasto tra lavoro, faccende di casa, commissioni …. Conserviamo alimenti preparati da noi: pasta fatta in casa, lasagne pronte, verdure ripiene e simili meglio conservarle da crudo. Non è necessario scongelarle, ma basterà tirale fuori e cuocerle un po’ di più in forno!! Altre preparazioni potete conservarle già cotte: sughi, pesto, zuppe e vellutate, crepés, gusci di pasta brisé… Ad esempio, per facilitarmi la vita, congelo il brodo nei contenitori per i cubetti di ghiaccio, così ho sempre pronte delle mono dosi per svariati usi! Ovviamente consumate i piatti in breve tempo… Non lasciateli in freezer per decenni 🙂
  • Ingredienti immancabili: ci sono alcuni alimenti che non dovrebbero mai mancare per facilitare il nostro compito di riutilizzatrici folli di avanzi!!! Questi ingredienti sono magici poiché ci permettono davvero di sbizzarrirci e di non buttare via niente:
  • Uova
  • Farina
  • Bicarbonato
  • Patate
  • Latte
  • Spezie ed erbe di vario tipo
  • Formaggio di qualche tipo

Con questi maestri della duttilità potete esprimere la vostra fantasia!!

  • Stop all’illusione degli spot pubblicitari: diventiamo più critici, informiamoci su ciò che mangiamo e non crediamo a tutto ciò che ci viene così “brillantemente” propinato dalla pubblicità! Spesso siamo soggetti ad informazioni ingannevoli… come può una merendina essere come quella che fa la mamma in casa?! Inoltre, stiamo ormai assistendo al crescente problema della malnutrizione dei bambini, senza considerare l’aumento esponenziale delle intolleranze ed allergie agli alimenti (o forse a quello che ci mettono dentro??). Ricordate che le buone abitudini si imparano da piccoli e ai bambini piace molto cucinare… fatevi aiutare in cucina! Tempo costruttivo passato insieme, abilità affinate e salute migliorata!

Detto così sembra semplice: mi sembra di vedere alcune di voi davanti al frigorifero risucchiate dall’incertezza “cosa cucino stasera?”. Beh, è questione di abitudine e adesso, grazie al web, potete scoprire mille idee da provare… non perdetevi d’animo!!!

Vi saluto con questa ricetta…

GNOCCHETTI DI PANE

Ingredienti: 300 g di pane raffermo, 2 uova, 3 – 4 cucchiai di parmigiano (o pecorino o caciocavallo), ½ bicchiere di latte, sale e pepe q.b., noce moscata o spezia a piacere, 4 cucchiai di farina, olio q.b. e quello che volete riciclare (spinaci lessi, prosciutto, mortadella, tonno, ricotta…).

Preparazione: tagliate a pezzi il pane e lasciatelo in ammollo nel latte o nell’acqua per qualche minuto.

Strizzate bene e sbriciolatelo in una ciotola. Aggiungete gli altri ingredienti e mescolate, se il composto dovesse risultare troppo morbido e bagnato aggiungete del pangrattato.

Ora, formate delle palline e cuocetele per 2 minuti circa in acqua bollente e salata.

Conditeli come preferite o fateli gratinare in forno con burro e parmigiano o, ancora, serviti su una bella vellutata densa!

Buon appetito!

Avete richieste su come riciclare alcuni cibi? Scrivetemi!

E dopo Pasqua a chi non sono avanzate tante uova di cioccolato? Al prossimo appuntamento per scoprire come riciclare il cioccolato in golose ricette!

Irene Prandi

www.stuzzichevole.com