Colazione da campioni: pancakes per tutti!

Si sa, la colazione è il pasto più importante della giornata. Aiuta a concentrarsi meglio durante le lezioni e aiuta a regolare il senso della fame, che come vediamo dallo schema qui sotto, verrebbe tutto “sballato” da una mancata colazione.

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(schema dal sito benessere.com)

Ma non per tutti è così gradito questo momento della giornata… Io, ad esempio, ero  (e lo sono ancora un po’) una bambina che appena sveglia non voleva fare colazione. Riflettendoci oggi, da adulta, penso che ci siano sempre validi motivi per cui non si desideri mangiare che valga la pena affrontare e porvi rimedio.

Esaminiamo insieme alcuni punti importanti:

  • Il buon esempio dei grandi. Ebbene sì, se per primi sono i genitori a non far colazione, le speranze diminuiscono. Ricordatevi che voi siete i primi modelli di comportamento che i vostri figli prendono ad esempio. Il poco tempo, lo stress, la disorganizzazione sono scuse che ci raccontiamo e dietro cui ci nascondiamo un po’.  Apparecchiate la sera prima, magari facendovi aiutare dai bimbi, e decidete insieme a loro cosa mangiare. Se la pigrizia dei bimbi che non vogliono alzarsi è il vostro problema… Anticipate la sveglia e soprattutto la messa a nanna.
  • Lo stress e l’ansia, nemici del mangiar sano. Vivere la colazione come momento di alto stress e ansia di sicuro non sarà d’aiuto. Ritagliate almeno 20 minuti seduti insieme a tavola e condividete cosa vi aspetta nella giornata o piccoli dubbi e ansie che, con una parola d’affetto e di conforto, verranno affrontati con maggior facilità. Se poi l’ansia deriva dall’andar a scuola, parlate con vostro figlio/a e cercate di capire l’origine di questo malessere.
  • La noia, Io mi stufo a mangiare la stessa cosa ogni mattina. Mi stufo da sempre, da quando ne ho memoria. Tanto che alcuni alimenti arrivavano a nausearmi. Potete trovare molti spunti ovunque per ovviare a questo problema: sul web, dalle tradizioni di altri paesi, dalle richieste dei vostri figli (se sono sensate… tipo bevande gassate a colazione direi proprio no!!), dalle favole o cartoni animati preferiti dei vostri figli…
  • Il rifiuto di un alimento preciso. Ad un certo punto, quando avevo circa 5 – 6 anni, ho incominciato a rifiutare il latte (che ancora oggi non bevo). Berlo mi provocava malessere, senso di nausea… Per me era un incubo. E quindi arrivò il mio amato thé. Probabilmente, il mio corpo mi comunicava in questo modo un’intolleranza o un’avversione. Non ci ostiniamo a dover far mangiare proprio tutto ai bimbi, nel senso che ognuno di noi per vari motivi ha dei cibi che non riesce a tollerare. Soprattutto se esistono valide alternative, non ci fissiamo inutilmente provocando solo situazioni di disagio.
  • Obbligare fino a farli stare male, no!! Non bisognerebbe mai arrivare a questo punto. Si crea come un circolo vizioso in cui l’ansia e la frustrazione continuano a crescere e non fanno bene né a voi né ai bambini e non portano a nessuna soluzione se non odiare il cibo, la colazione ecc… Quindi, come già detto sopra, cercate di scoprire l’origine del perché non vogliono mangiare.

LA COLAZIONE IDEALE PER LO SCOLARO

La colazione deve costituire il 20% del fabbisogno energetico giornaliero. Una colazione ideale deve prevedere:

  • una tazza di latte o 1 vasetto di yogurt (se non tollerate come me il latte, va bene il tè 🙂 )
  • Frutta fresca o piccola macedonia o un frullato di frutta
  • Cereali ricchi di fibre (cereali, fette biscottate o pane con 1 cucchiaio di marmellata o del miele, un dolce fatto in casa… Homemade sempre ben accetto, ma usate farine e zuccheri integrali e con moderazione)
  • Concesso un velo di burro (buono) con la marmellata
  • evitate bevande troppo zuccherate, merendine  e biscotti confezionati ecc…

Una ricetta che i bambini amano che arriva dagli USA sono i mitici Pancakes! Altro non sono che delle frittelle da mangiare insieme a miele, marmellata e frutta fresca.  Ovviamente non da fare tutte le mattine, magari nel weekend e con alcuni trucchi non sarà un’impresa impossibile!

LE REGOLE PER PANCAKES PERFETTI

  • Potete tranquillamente preparare la pastella la sera prima. Ben coperta in frigorifero durerà anche un paio di giorni.
  • Si possono cuocere anche in anticipo, prima di servire basterà riscaldarli leggermente.
  • La pastella è bene che abbia i grumi, il segreto è non lavorare troppo l’impasto.
  • Nella pastella ci vorrebbe una piccola quantità di burro fuso, ma potete sostituirla con dell’olio. (Comunque una volta alla settimana ce lo possiamo concedere, no?)

Di ricette ne esistono moltissime e in fondo vi ho lasciato un link con spunti per pancakes vegani, integrali ecc…

Per voi ho creato una mia ricetta un po’ particolare… Spero vi piaccia!

PANCAKES AL TE’ SPEZIATO E MELE

 

Pancakes al tè speziato e mele

Pancakes al tè speziato e mele

ingredienti per circa 12 pancakes:

  • 2 mele renette
  • 2 uova
  • 250 g di farina 0
  • 1/2 bustina di lievito per dolci
  • 4 cucchiai di zucchero di canna
  • 150 ml di latte
  • 150 ml di acqua
  • 1 bustina di tè speziato
  • 30 g di burro fuso o olio di semi
  • Succo di 1 limone
  • Un pizzico di sale

Preparazione

Pulite, pelate e tagliate le mele a cubetti piccoli. Irrorateli con il succo di limone per non farli ossidare.

Portate l’acqua ad una temperatura di 85°C e mettete la bustina di tè in infusione per circa 3 minuti.

In una ciotola, unire la farina, il lievito, il sale e lo zucchero.

In un’altra ciotola, mescolare i tuorli, il latte, il tè e il burro fuso tiepido. Ora unite i liquidi agli ingredienti secchi. Amalgamate senza lavorare troppo il composto. Unite i dadini di mela e per ultimi gli albumi montati a neve ben ferma.

Su un padellino antiaderente (io uso quella senza bordi che si utilizza per le crepés), cuocete un mestolino di pastella alla volta. Quando vedrete le caratteristiche bollicine che si formano sulla superficie, è ora di girare il pancake!

Se il padellino è antiaderente, non dovrebbe attaccarsi. Io, comunque, per evenienza mi tengo un pennello e utilizzo i residui di burro fuso rimasti nel pentolino che ho utilizzato per scioglierlo. Ne basterà davvero pochissimo!!

Sentite il leggero aroma del tè? Buono vero? Provate anche voi a inventare pancakes nuovi: una volta trovata la ricetta con cui vi trovate bene, sostituite i tipi di farina, le spezie, la frutta ecc… per creare molte varianti. LA COSA IMPORTANTE E’ MANTENERE INVARIATE LE QUANITA’ DI LIQUIDI E DI INGREDIENTI SECCHI!!

Ora non mi rimane che salutarvi e darvi appuntamento al prossimo lunedì.

Se avete dubbi, domande o richieste, scrivetemi. Ciao 🙂

Irene Prandi

www.stuzzichevole.com

QUALCHE SPUNTO DAL WEB…

PANCAKE PER TUTTI I GUSTI