La ricchezza nel condividere una merenda…

Oggi vorrei parlare di un tema molto importante per lo sviluppo evolutivo del bambino che volge a diventare un individuo sociale.

Oggi vorrei introdurvi il Comportamento prosociale. Purtroppo quest’area di studio è stata abbastanza trascurata, ma in realtà ha un’importanza enorme nell’educazione dei figli.

Spesso si confonde il concetto di comportamento prosociale e altruismo. Del primo fanno parte tutti quei comportamenti di aiuto che favoriscono, accrescono, mantengono il benessere degli altri senza avere una ricompensa. Fanno parte della prosocialità l’empatia, l’aiuto fisico, la condivisione ecc…  Invece, i comportamenti altruistici, sempre volti all’aiuto degli altri, sono mossi da una motivazione che possono essere di varia natura.

Come esseri umani siamo predisposti geneticamente ad aiutare gli altri per la sopravvivenza della specie… Se, però, guardiamo la nostra società a volte non si direbbe.

Diventare buoni cittadini e buoni individui è fondamentale per preservare e migliorare il benessere non solo individuale ma anche del proprio gruppo. Diviene chiaro, dunque, come sia cruciale nell’ambito scolastico oltre che familiare promuovere lo sviluppo di questa capacità.

Anche se il comportamento pro sociale appare in età precoce (già a 4 anni si possono osservare degli esempi), ricordatevi di quanto sia importante dare il buon esempio ai vostri figli.

L’ispirazione di questo articolo nasce da questo video che mostra il comportamento dei bambini nella condivisione di una merenda e dal significato stesso della parola “merenda” che in una delle sue accezioni significa “meritarsi”.

La condivisione, infatti, fa proprio parte di questa capacità che tanto dona speranza per una “società migliore”. La condivisone insegna proprio ai bambini l’importanza di dare agli altri nel momento del bisogno e a diventare un adulto consapevole del Mondo che lo circonda.

 E il nutrirsi è un bisogno primario, vitale. Quale modo migliore di condividere noi stessi e incontrarsi con gli altri se non intorno ad una tavola?

Irene PRANDI

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